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Tra amore, paura e dolore: a Modica la storia di Giuseppe e Maria come non è mai stata raccontata

Un dialogo intimo, immaginario e profondamente umano tra due figure che la tradizione ha consegnato alla storia. Sabato 26 settembre alle ore 20, l’Atrio Comunale di Palazzo San Domenico a Modica farà da scenario a “Giuseppe e Maria – Epistolario Amoroso”, spettacolo teatrale scritto e diretto da Antonio Pluchino, al suo debutto assoluto alla regia teatrale.

L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra l’associazione Immagina, il Comune di Modica e la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica e porta in scena una rilettura originale di Giuseppe e Maria, raccontati non soltanto attraverso la loro dimensione religiosa, ma soprattutto nella loro umanità, con sentimenti, paure, fragilità e interrogativi.

Giuseppe e Maria, una storia raccontata attraverso le lettere

Al centro dello spettacolo c’è una corrispondenza immaginaria, uno scambio di lettere attraverso il quale Giuseppe e Maria si confrontano nei momenti più delicati e dolorosi della vita di Gesù.

Dall’Annunciazione alla nascita, fino alla flagellazione e alla crocifissione, il testo di Pluchino attraversa gli episodi più drammatici della vicenda evangelica per soffermarsi soprattutto su ciò che accade dentro i due protagonisti.

Una scelta narrativa che punta a spogliare Giuseppe e Maria della loro dimensione esclusivamente iconica per restituire loro una dimensione quotidiana e autenticamente umana. Due persone chiamate ad affrontare eventi più grandi di loro, alle prese con sentimenti difficili da comprendere e con il peso di scelte e responsabilità enormi.

Maria, il coraggio di affrontare il presente

Maria emerge come una donna intensa, profondamente legata alla realtà e al presente. Una figura forte e al tempo stesso fragile, capace di affrontare ciò che accade con coraggio, anche quando il dolore e l’incertezza diventano difficili da sostenere.

Dall’altra parte c’è Giuseppe, uomo smarrito e inquieto, alla ricerca di certezze e stabilità. Il suo bisogno di comprendere ciò che accade si scontra continuamente con una realtà che sfugge al controllo e che lo costringe a confrontarsi con l’ignoto.

È proprio nella distanza tra queste due personalità che prende forma il cuore dello spettacolo: un dialogo fatto di dubbi, sentimenti, paure e domande, ma anche di un legame capace di resistere davanti alle prove più difficili.

Sul palco anche un volto modicano

A interpretare i protagonisti saranno Carmela Buffa Calleo e Massimo Leggio, due interpreti di grande esperienza, affiancati da Marika Ruta.

Per l’attrice modicana si tratta di un ritorno particolarmente significativo nella propria città. Dopo una formazione professionale completata a Roma, Ruta torna infatti a recitare a Modica in un confronto artistico con due interpreti di rilievo della scena teatrale.

La presenza di un’artista modicana aggiunge così allo spettacolo un ulteriore elemento di legame con il territorio e con la sua tradizione culturale.

A completare l’allestimento sarà il lavoro tecnico di Giuseppe Iozzia, responsabile del service audio e luci.

Ingresso libero, ma posti limitati

Lo spettacolo andrà in scena sabato 26 settembre alle ore 20 nell’Atrio Comunale di Palazzo San Domenico a Modica.

L’ingresso è libero, ma i posti disponibili sono limitati. Per questo motivo è consigliata la prenotazione contattando il 392 625 6435 oppure scrivendo all’indirizzo immaginawebtv@gmail.com.

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