Il dibattito sulla distribuzione dei finanziamenti della manovra approvata dall’Assemblea regionale siciliana si accende anche in provincia di Ragusa
A sollevare la polemica è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che denuncia una gestione clientelare delle risorse. A replicare è il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Abbate, che rivendica i milioni di euro destinati a interventi sul territorio di Modica. Nel confronto interviene anche la sindaca Maria Monisteri, che introduce una distinzione sostanziale: al Comune non è stato assegnato alcun finanziamento da gestire direttamente. Ammatuna parla di «manovra elettorale» e di «trionfo del cuffarismo», accusando la maggioranza regionale di avere distribuito circa 150 milioni di euro senza criteri oggettivi, privilegiando i Comuni vicini ai parlamentari che sostengono il governo. Una scelta che, secondo il primo cittadino, rischierebbe di condizionare la competizione elettorale in vista delle prossime amministrative. «Oggi più che mai è necessaria una svolta nella politica regionale, un cambio di passo, senza il quale la nostra splendida Sicilia è destinata al sottosviluppo», sostiene Ammatuna. Di tutt’altro avviso Abbate, che respinge la definizione di «mancette» e rivendica i finanziamenti ottenuti per una città che, a suo giudizio, per troppo tempo sarebbe stata dimenticata dalla politica regionale. «Per quanti anni Modica non ha avuto niente?», osserva il parlamentare della DC, richiamando le numerose necessità del territorio. Dal recupero del patrimonio culturale alla riqualificazione urbana, dagli interventi sul cimitero comunale al completamento dell’ospedale, Abbate sottolinea come si tratti di opere attese da anni e non di contributi occasionali distribuiti per ragioni elettorali. Il deputato rivendica quindi il proprio lavoro parlamentare, sostenendo che i finanziamenti debbano essere valutati per la loro destinazione e per i benefici che potranno produrre. Nella sua lettura, non si tratta di favori politici, ma di investimenti strutturali per restituire attenzione e risorse a Modica. A precisare la posizione dell’amministrazione comunale è però la sindaca Maria Monisteri. Il primo cittadino chiarisce che il Comune di Modica non ha ricevuto direttamente somme attraverso la manovra regionale. Le risorse destinate al territorio, infatti, vengono assegnate ai singoli beneficiari e non transitano dalle casse comunali. L’amministrazione, pertanto, non ne cura direttamente la gestione. Monisteri evidenzia inoltre che i finanziamenti destinati a Modica non sono riconducibili esclusivamente all’attività di Abbate. Alcune risorse sono infatti il risultato dell’impegno di altri parlamentari regionali, tra i quali Giorgio Assenza, deputato di Fratelli d’Italia. Una precisazione che distingue il beneficio per il territorio dall’effettiva disponibilità finanziaria dell’ente e ridimensiona l’attribuzione dei risultati a un solo esponente politico.

