RAGUSA – L’Asp di Ragusa interviene nella vertenza che riguarda le guardie giurate della New Guard S.r.l., impiegate nei servizi di vigilanza all’interno dei presìdi sanitari della provincia. Dopo i ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi, l’Azienda sanitaria ha avviato la procedura di intervento sostitutivo prevista dalla normativa sugli appalti pubblici.
Il meccanismo consente alla stazione appaltante, una volta completati gli adempimenti previsti, di corrispondere direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, recuperando successivamente le somme dagli importi dovuti all’impresa affidataria.
La procedura trova fondamento nell’articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 36 del 2023 e rappresenta dunque uno strumento per tutelare i dipendenti quando l’impresa appaltatrice ritarda il pagamento delle retribuzioni.
Sulla vicenda intervengono la UGL Sicurezza Civile di Ragusa e la UGL-UTL di Ragusa, che esprimono apprezzamento per la decisione assunta dall’Asp.
Secondo il sindacato, l’intervento dell’Azienda sanitaria rappresenta un passaggio importante per tutelare «i diritti, la dignità e il benessere economico» delle guardie particolari giurate che prestano servizio nelle strutture sanitarie del territorio.
L’auspicio è che la procedura possa consentire in tempi brevi il riconoscimento integrale delle somme spettanti ai lavoratori e, contemporaneamente, che la New Guard possa ripristinare la regolarità nel pagamento delle retribuzioni, evitando nuovi ritardi che finiscono per ripercuotersi sui dipendenti e sulle loro famiglie.
«Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della vertenza», assicura il segretario provinciale UGL Sicurezza Civile Ragusa, Andrea Spiga, ribadendo l’impegno del sindacato a tutela delle guardie giurate coinvolte.

