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Più assistenza durante gli sbarchi a Pozzallo: Prefettura e Diocesi di Noto firmano un nuovo Protocollo

Prefettura di Ragusa e Diocesi di Noto rafforzano la collaborazione. Il 24 settembre la firma del Protocollo con la Fondazione Migrantes: volontari operativi già prima dello sbarco
Un nuovo modello di collaborazione per rendere più efficace l’assistenza alle persone che arrivano nel porto di Pozzallo dopo gli sbarchi. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa che sarà sottoscritto il 24 settembre, alle ore 11, nei locali della Prefettura di Ragusa. A firmare saranno il Prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, e il Vescovo della Diocesi di Noto, Monsignor Salvatore Rumeo, quale rappresentante della Fondazione Migrantes della Caritas Diocesana.

Più forze in campo sulla banchina di Pozzallo

L’intesa punta a rafforzare il dispositivo di soccorso e assistenza che viene attivato sulla banchina del porto di Pozzallo in occasione degli sbarchi. Un momento particolarmente delicato, nel quale rapidità, coordinamento e capacità di intervento sono fondamentali per garantire alle persone appena arrivate le prime forme di accoglienza e assistenza.
Il Protocollo non comporterà alcun onere economico e si inserisce nel solco dell’Accordo Quadro sottoscritto l’11 giugno 2025 tra il Ministero dell’Interno e la Conferenza Episcopale Italiana. L’accordo nazionale è finalizzato a rafforzare la cooperazione istituzionale nel settore dell’accoglienza e dell’inclusione dei migranti, attraverso il coinvolgimento degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti e degli organismi collegati alla CEI.
Tra questi rientra la Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, che con il nuovo Protocollo sarà chiamata a fornire un supporto operativo alle attività organizzate sulla banchina del porto siciliano.

Volontari pronti ad intervenire già prima dello sbarco

Il cuore dell’intesa è rappresentato dalla presenza dei volontari della Fondazione Migrantes già nella fase di preparazione allo sbarco. Una presenza destinata a proseguire durante l’intero evento, in stretto raccordo con le istituzioni competenti e nel rispetto della normativa vigente e delle linee guida del Dipartimento della Protezione Civile.
L’intervento sarà orientato soprattutto alle esigenze immediate delle persone che scendono a terra. I volontari contribuiranno alla distribuzione di generi di prima necessità, capi di abbigliamento e teli termici messi a disposizione dalla Prefettura di Ragusa, offrendo così un sostegno concreto nelle prime fasi dell’accoglienza.

Un’attenzione particolare alle persone più fragili

Il Protocollo dedica particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità. Quando necessario, i volontari potranno fornire anche un aiuto fisico alle persone che ne avranno bisogno, con un’attenzione specifica ai minori e alle donne in gravidanza.
Un supporto che si inserisce in una macchina organizzativa più ampia e che punta a rendere ancora più efficace il coordinamento tra le diverse realtà impegnate nelle operazioni di sbarco e nella successiva assistenza.

Migranti, istituzioni e volontariato: una collaborazione strutturata

La firma del Protocollo segna dunque un ulteriore passaggio nella collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà ecclesiali nell’ambito dell’accoglienza. Il ruolo della Fondazione Migrantes sarà quello di affiancare, con i propri volontari, le attività già predisposte dalle autorità competenti, senza sovrapposizioni, ma attraverso un intervento coordinato e regolamentato.
L’intesa viene inoltre richiamata nel contesto del Nuovo Patto su Migrazione e Asilo e si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento della cooperazione in materia di accoglienza e inclusione delle persone migranti.

La firma in Prefettura il 24 settembre

L’appuntamento è fissato per il 24 settembre alle ore 11 alla Prefettura di Ragusa. Saranno Tania Giallongo e Monsignor Salvatore Rumeo a sottoscrivere formalmente il Protocollo che disciplina il coinvolgimento della Fondazione Migrantes nelle attività di assistenza durante gli sbarchi nel porto di Pozzallo.
Un’intesa che porta dunque nuove energie sulla banchina e punta a rendere più strutturato il sostegno alle persone che, al termine di un viaggio spesso difficile, arrivano sulle coste ragusane. I rappresentanti degli organi di informazione interessati sono invitati a partecipare alla cerimonia di sottoscrizione.

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