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Catania e Comiso verso la privatizzazione: dieci operatori studiano gli aeroporti

SAC accelera sulla cessione della maggioranza della società che gestisce Fontanarossa e Comiso. Dalla prossima settimana i dieci operatori ammessi alla seconda fase visiteranno gli scali. Poi le offerte non vincolanti: scadenza fissata al 12 novembre 2026.

La partita per il futuro degli aeroporti di Catania e Comiso entra in una fase decisiva. La procedura avviata da SAC per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza prosegue secondo il calendario previsto e, a partire dall’ultima settimana di settembre, vedrà i gruppi ammessi alla seconda fase impegnati nelle visite agli scali siciliani.

Un passaggio tutt’altro che formale: gli operatori potranno conoscere direttamente infrastrutture, spazi, attività e organizzazione dei due aeroporti, acquisendo ulteriori elementi in vista della presentazione delle offerte.

Dieci operatori ancora in corsa

La procedura era partita con una manifestazione di interesse del mercato particolarmente ampia. Alla scadenza fissata per il 15 giugno 2026 erano arrivate 14 candidature da operatori italiani e internazionali interessati all’acquisizione di almeno il 51% del capitale di SAC.

Dopo la verifica della documentazione e dei requisiti previsti dall’avviso pubblico, a fine luglio sono stati 10 gli operatori ammessi alla seconda fase: Corporacion America Airports, Royal Schiphol Group, Mundys, Adani Airport Holdings, Save, 2I Aeroporti, Mag Overseas Investment, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund e Vinci Airports.

Si tratta di gruppi con esperienze e interessi nel settore aeroportuale a livello italiano e internazionale. La presenza di operatori di queste dimensioni ha evidenziato l’attenzione del mercato verso il sistema aeroportuale della Sicilia orientale.

Dalle visite alle offerte: il calendario della procedura

Il prossimo appuntamento è dunque rappresentato dalle visite presso gli aeroporti di Catania e Comiso, in programma dalla fine di settembre.

Gli operatori potranno approfondire sul campo gli elementi necessari alla predisposizione delle proprie proposte. Terminata questa fase, il calendario prevede la presentazione delle offerte non vincolanti entro il 12 novembre 2026.

Sarà quindi SAC, con il supporto degli advisor incaricati, a procedere alla valutazione delle proposte secondo i criteri stabiliti dalla procedura.

Soltanto successivamente verrà comunicata la scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti, che rappresenteranno il passaggio conclusivo del percorso di selezione.

In altre parole, la gara non è ancora arrivata alla fase dell’assegnazione: il percorso prevede ulteriori passaggi e la scelta del futuro partner industriale arriverà soltanto al termine dell’iter competitivo.

Cosa prevede la privatizzazione di SAC

La procedura riguarda la cessione di una partecipazione di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale di SAC. L’avviso pubblicato dalla società prevede una procedura competitiva articolata in più fasi per individuare l’operatore economico destinato ad acquisire il controllo della società.

L’operazione nasce dall’esigenza di valorizzare e sviluppare ulteriormente il sistema aeroportuale gestito da SAC, individuando un partner industriale capace di sostenere investimenti e crescita nel medio e lungo periodo.

La componente pubblica, tuttavia, non scomparirà dall’azionariato. Attualmente la quota principale di SAC è detenuta dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, che possiede circa il 60,6% del capitale; il resto è distribuito tra altri enti pubblici territoriali.

Una procedura iniziata mesi fa

La strada verso la privatizzazione non è nata con il bando di maggio. L’assemblea dei soci di SAC aveva già dato mandato nel marzo 2025 di procedere alle attività necessarie per arrivare alla selezione dell’operatore cui cedere la partecipazione di maggioranza. La procedura è stata impostata nel rispetto della normativa sulle società a partecipazione pubblica e dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione.

Il 4 maggio 2026 SAC ha quindi pubblicato l’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse, aprendo ufficialmente la competizione agli operatori italiani e stranieri in possesso dei requisiti richiesti.

A giugno sono arrivate 14 candidature. A luglio, dopo la verifica dei requisiti, il numero dei concorrenti è sceso a dieci.

Ora la procedura entra nella fase operativa.

Catania e Comiso, la sfida del nuovo partner

Il punto centrale della prossima fase sarà capire quali progetti industriali verranno messi sul tavolo dai concorrenti.

Le visite di settembre costituiranno dunque un passaggio preparatorio importante prima della scadenza del 12 novembre, quando saranno presentate le offerte non vincolanti.

Da quel momento la partita entrerà in una fase ancora più delicata: dalla valutazione delle proposte si passerà alla selezione successiva e, infine, alle offerte vincolanti.

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