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Furti nelle abitazioni a Ragusa, l’allarme: «Da tre mesi colpi continui, servono più controlli»

RAGUSA – Furti nelle abitazioni sempre più frequenti e una crescente preoccupazione tra i cittadini. A lanciare l’allarme è il direttivo coordinato da Giovanna Occhipinti, che denuncia una situazione che andrebbe avanti ormai da circa tre mesi e chiede un rafforzamento dei controlli sul territorio e, soprattutto, un’azione investigativa capace di individuare i responsabili.

Secondo quanto segnalato, gli autori dei furti dimostrerebbero una particolare rapidità nell’entrare in azione, riuscendo a neutralizzare i sistemi di allarme, individuare velocemente gli oggetti di valore e, in alcuni casi, portare via persino casseforti. Alcune abitazioni sarebbero state prese di mira addirittura due volte, con i ladri tornati a distanza di poche settimane dopo un primo colpo.

A preoccupare è anche l’orario scelto per agire. Gli ultimi episodi, infatti, non si sarebbero verificati soltanto durante la notte, ma anche nella tarda serata.

La questione era già stata sollevata alla fine di luglio dall’assessore Giovanni Iacono che, di fronte all’incremento dei furti, aveva segnalato il problema al sindaco affinché venisse portato all’attenzione del Prefetto e del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Successivamente sarebbero stati rafforzati i servizi di perlustrazione delle forze dell’ordine e della Polizia locale.

Il periodo estivo, tuttavia, comporta un impegno straordinario anche nelle località balneari e, secondo il direttivo, i furti nelle abitazioni sarebbero continuati.

Da qui la richiesta di prolungare i servizi di perlustrazione sull’intero territorio comunale, attraverso un coordinamento tra le diverse forze di polizia che consenta di ottimizzare l’impiego del personale disponibile.

Ma la richiesta riguarda anche l’attività investigativa. «Non vorremmo che, finita l’estate, finisse anche l’azione investigativa – sottolinea il direttivo –. I furti non possono rimanere impuniti, bisogna assicurare alla giustizia i responsabili».

Con il progressivo rientro dei residenti dalle località balneari e dalle ferie il fenomeno potrebbe ridimensionarsi, ma per il direttivo non può essere questa la soluzione. L’obiettivo, sostiene la coordinatrice Giovanna Occhipinti, deve essere individuare gli autori dei colpi e garantire maggiore sicurezza anche per il futuro.

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