PALERMO – Le imprese agricole siciliane potranno beneficiare di un incremento fino al 30% delle assegnazioni di carburante agricolo ad accisa agevolata per il 2026. La misura è contenuta nel decreto firmato dal dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo, e arriva dopo la richiesta avanzata a luglio da Confagricoltura Sicilia all’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
La maggiorazione dovrà essere richiesta entro il 10 ottobre e riguarda, tra l’altro, le irrigazioni di soccorso, una lavorazione superficiale straordinaria dei terreni e, per il settore zootecnico, il prelievo e il trasporto dell’acqua da pozzi e laghetti. Numerose le colture e le attività interessate, dagli oliveti agli agrumeti, dalla vite alle colture protette, fino agli allevamenti e all’apicoltura.
«È la dimostrazione di un’attenzione reale verso un comparto messo in ginocchio dalle intense ondate di calore delle ultime settimane», afferma il presidente regionale di Confagricoltura Rosario Marchese Ragona, che ringrazia Sammartino, il Governo regionale e gli uffici del Dipartimento per la rapidità dell’intervento.
Confagricoltura sottolinea tuttavia che il provvedimento aumenta le quantità di carburante assegnate ma non interviene sul prezzo. L’organizzazione chiede quindi ulteriori misure per ridurre il peso del costo del gasolio sui bilanci delle aziende agricole.
«Il cambiamento climatico – conclude Marchese Ragona – non è più uno scenario futuro, ma una variabile quotidiana dei nostri bilanci».

