Abbattimento Daini nel Ragusano, il Comitato “Non Sono Indifferente”: «si cerchino soluzioni alternative»

RAGUSA – «I daini non vanno soppressi». È netta la posizione del Comitato “Non Sono Indifferente”, che interviene nel dibattito sul piano di gestione e contenimento della fauna selvatica e sugli abbattimenti previsti nel territorio provinciale di Ragusa.

La questione ha già provocato la mobilitazione di associazioni animaliste e ambientaliste e di numerosi cittadini. Il 28 agosto si è svolto un confronto tra l’ente regionale competente e le associazioni, ospitato dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì e dall’assessore Andrea Distefano. Secondo quanto riferisce il Comitato, a seguito dell’incontro gli abbattimenti sono stati temporaneamente sospesi e sono stati concessi trenta giorni alle associazioni per presentare proposte alternative.

Per il Comitato, tuttavia, il problema non riguarda soltanto le modalità attraverso le quali dovrebbe avvenire il contenimento. La richiesta è quella di escludere la soppressione degli animali e valutare altre strade, a partire dalla possibilità di trasferimento in aree dedicate e dalla valorizzazione della presenza dei daini nei boschi iblei.

«Invece di sterminare cento daini – sostiene il Comitato – si potrebbe pensare di valorizzare la loro presenza». Viene inoltre chiesto che eventuali danni alle colture e i pericoli per la circolazione stradale siano supportati da dati ed episodi documentati.

Sul tema è intervenuta anche Adriana Schembari, che attribuisce all’espansione delle attività umane una parte rilevante delle alterazioni degli habitat e contesta l’idea che la risposta possa essere rappresentata dall’eliminazione della fauna.

Il Comitato chiama in causa anche le istituzioni locali e sollecita una presa di posizione della presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari e dei sindaci del territorio, tra cui quelli di Monterosso Almo, Giarratana e Ragusa.

«Davvero non esiste altra soluzione che uccidere? – si chiede il Comitato –. Prima di premere il grilletto abbiamo il dovere di cercare alternative per la vita».

Da qui anche l’appello alla mobilitazione dei cittadini, invitati a rivolgersi alle amministrazioni comunali, al Libero Consorzio e alla Regione Siciliana per manifestare la propria contrarietà agli abbattimenti. «Davanti a una scelta tra la vita e la morte – conclude il Comitato – noi vogliamo stare dalla parte della vita».

A firmare l’intervento è il Comitato “Non Sono Indifferente”, attraverso il portavoce Vincenzo Jannuzzi.

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