Bonus caregiver 2022, SPI CGIL Ragusa: «I fondi ci sono, i Distretti pubblichino gli avvisi»

RAGUSA – Le risorse sono state stanziate dalla Regione Siciliana, ma in provincia di Ragusa gli avvisi per il Bonus caregiver relativo all’annualità 2022 non risultano ancora pubblicati. A sollevare la questione è lo SPI CGIL, che chiede ai tre Distretti socio-sanitari della provincia di accelerare le procedure.

Il segretario generale provinciale Saro Denaro ha inviato una PEC di sollecito ai Comuni capofila del DSS 43 di Vittoria, del DSS 44 di Ragusa e del DSS 45 di Modica.

Il decreto regionale risale al 16 luglio scorso. Con il D.R.S. 2561 la Regione ha disposto l’impegno e la liquidazione delle risorse destinate ai caregiver familiari che assistono persone con disabilità grave e gravissima. «A distanza di circa un mese e mezzo – sottolinea il sindacato – gli avvisi non risultano ancora pubblicati», mentre in altri territori siciliani le procedure sono già state avviate.

«Non siamo di fronte soltanto a una scadenza amministrativa – afferma Denaro –. Dietro queste risorse ci sono persone e famiglie che ogni giorno sostengono un carico di cura enorme. Pubblicare tempestivamente gli avvisi significa concedere loro il tempo necessario per conoscere l’opportunità, raccogliere i documenti e presentare la domanda».

A livello regionale sono disponibili complessivamente 2 milioni e 35mila euro: il 65% destinato ai caregiver di persone con disabilità grave e il 35% a quelli che assistono persone con disabilità gravissima.

Alla provincia di Ragusa sono stati assegnati complessivamente 136.590 euro: 45.271 euro al Distretto di Vittoria, 42.087 euro a quello di Ragusa e 49.231 euro al Distretto di Modica.

Lo SPI CGIL chiede quindi che gli avvisi vengano predisposti, pubblicati e adeguatamente diffusi senza ulteriori ritardi.

Il sindacato pone anche un secondo problema: l’entità dello stanziamento, considerato insufficiente rispetto alle necessità delle famiglie. Da qui la richiesta alla Regione di aumentare sensibilmente le risorse nelle prossime annualità.

«Il tempo della pubblica amministrazione deve avvicinarsi il più possibile al tempo delle famiglie – conclude Denaro –. Chiediamo che le risorse già disponibili siano rese accessibili senza ulteriori ritardi e che per il futuro vengano stanziati fondi realmente adeguati alle necessità».

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