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Violenza di genere, agosto nero nel Ragusano: un arresto e otto denunce

Un arresto e otto denunce a piede libero nell’arco di un solo mese. È il bilancio degli interventi effettuati ad agosto dai Carabinieri del Comando provinciale di Ragusa nell’ambito dell’attività di contrasto alla violenza di genere e dei reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”.

I militari dell’Arma sono intervenuti in diverse situazioni particolarmente delicate, distribuite sul territorio provinciale, per episodi di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali.

Tra i casi più gravi quelli registrati a Vittoria. In una circostanza un uomo avrebbe aggredito l’ex compagna ferendola con un coltello da cucina. L’episodio, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe avvenuto alla presenza dei figli minori. In un altro intervento, invece, un uomo è stato denunciato con l’accusa di avere colpito la convivente con calci e pugni.

Altri interventi sono stati eseguiti dai militari della Tenenza di Scicli e della Stazione di Giarratana. In questi casi l’azione delle pattuglie ha permesso di interrompere presunte condotte di maltrattamento e atti persecutori attribuite complessivamente a tre uomini nei confronti delle rispettive compagne.

Anche a Ragusa i Carabinieri sono intervenuti per situazioni maturate all’interno delle mura domestiche. Tre persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria per comportamenti violenti e vessatori che, secondo le contestazioni, si sarebbero protratti nel tempo.

In tutti gli interventi la priorità è stata quella di mettere in sicurezza le vittime e attivare immediatamente le procedure previste per la loro tutela. Il sistema di protezione prevede anche il coinvolgimento dei Centri antiviolenza, con l’obiettivo di garantire assistenza e specifici percorsi di sostegno.

Le attività sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ragusa e in coordinamento con Prefettura e Questura. Nei casi trattati è stato inoltre avviato l’iter previsto per l’ammonimento dei presunti responsabili delle violenze.

Il bilancio del mese di agosto conferma dunque l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti di un fenomeno che continua a richiedere interventi tempestivi, sia sul fronte repressivo sia su quello della prevenzione e della protezione delle vittime.

La responsabilità delle persone arrestate o denunciate dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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