SCICLI – Una bambina di appena cinque anni, da sola, in sella alla sua bicicletta. Piangeva e vagava lungo una strada secondaria di contrada Lodderi, tra Scicli e Donnalucata. Una scena che ieri, intorno alle 13, non è passata inosservata agli occhi di Matteo Korreschi, 25 anni, che si trovava a transitare proprio da quelle parti.
Matteo avrebbe potuto pensare che qualche adulto fosse poco distante, che qualcuno la stesse cercando o che, semplicemente, non fosse affar suo. Invece si è fermato.
Ha avvicinato con cautela la piccola, di origine straniera, cercando innanzitutto di tranquillizzarla e di capire perché si trovasse lì da sola. La bambina, ancora impaurita e in lacrime, riusciva a dare poche indicazioni: raccontava che la mamma era in ospedale e che il papà non c’era.
Di fronte a quella situazione il giovane non ha avuto dubbi. Ha preso con sé la bambina e l’ha accompagnata in un supermercato della zona, un luogo sicuro e frequentato. Qui le ha comprato qualcosa da mangiare e, mentre cercava di rassicurarla, ha contattato i Carabinieri raccontando quanto stava accadendo.
Poco dopo i militari hanno raggiunto Matteo e la bambina, prendendo in custodia la piccola e avviando immediatamente gli accertamenti necessari. I genitori sono stati quindi rintracciati e la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi.
Resta però un’immagine, semplice ma significativa: quella di un ragazzo di 25 anni che vede una bambina sola e in difficoltà sul ciglio di una strada e decide di fermarsi.
Nessun gesto eclatante, nessun eroismo da raccontare. Soltanto attenzione, sensibilità e senso di responsabilità. In un momento in cui troppo spesso si tira dritto davanti a ciò che accade agli altri, Matteo non è rimasto indifferente. E qualche volta una bella storia nasce proprio così: da qualcuno che, invece di voltarsi dall’altra parte, decide semplicemente di fermarsi.

