Dal 1° novembre il nuovo direttore della UOC di Psichiatria 1 Ragusa-Vittoria. Quasi trent’anni di esperienza tra Sicilia e Piemonte e una visione dell’assistenza che mette al centro la persona, la riabilitazione e la continuità delle cure.
Nuova guida per la Psichiatria 1 Ragusa-Vittoria
Unire assistenza clinica, servizi territoriali e inclusione sociale per costruire una presa in carico capace di accompagnare le persone nel tempo. È questa la visione che il dottor Giuseppe Francesco Scibilia porterà alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria 1 Ragusa-Vittoria, incarico quinquennale conferito al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Il nuovo direttore entrerà ufficialmente in servizio il prossimo 1° novembre, avviando una nuova fase organizzativa per i servizi di salute mentale dell’ASP di Ragusa.
Quasi trent’anni di esperienza tra Sicilia e Piemonte
Specialista in Psichiatria, Scibilia vanta quasi trent’anni di attività professionale nel campo della salute mentale. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Psichiatria all’Università di Catania, dal 1999 al 2005 ha lavorato presso l’ASL di Biella, maturando esperienza nella psichiatria territoriale e nelle comunità terapeutiche.
Successivamente è rientrato in Sicilia, proseguendo il proprio percorso professionale all’ASP di Catania, nei distretti di Adrano e Gravina. Qui ha ricoperto incarichi di responsabilità nell’ambito della riabilitazione psichiatrica e dei servizi territoriali, consolidando un approccio assistenziale fondato sulla collaborazione tra professionisti e sulla continuità degli interventi. Dal 2023 ha inoltre svolto funzioni di direzione, con incarico di sostituzione, della UOC Modulo Dipartimentale 5 di Gravina.
Psichiatria di prossimità, il percorso di cura continua sul territorio
Il modello assistenziale delineato dal nuovo direttore punta a superare una visione della psichiatria limitata alla gestione clinica della malattia. Al centro c’è un sistema integrato nel quale ospedale e territorio lavorano in stretta sinergia, affinché il percorso terapeutico e riabilitativo possa proseguire anche dopo la dimissione.
«L’esperienza professionale, a partire dagli anni trascorsi in Piemonte, mi ha insegnato l’importanza della psichiatria territoriale», spiega Scibilia. Un approccio che, secondo il medico, richiede una stretta integrazione con l’attività ospedaliera, fase fondamentale della presa in carico. Il percorso di riabilitazione e integrazione sociale, infatti, deve iniziare già durante il ricovero e continuare sul territorio, attraverso servizi di prossimità e interventi tempestivi.
Un’impostazione che punta anche a rafforzare la collaborazione con gli enti locali e con le altre branche della medicina, soprattutto nella gestione delle patologie croniche. L’obiettivo è offrire risposte coordinate ai bisogni delle persone, evitando frammentazioni nell’assistenza e valorizzando una visione complessiva della salute.
Riabilitazione e inclusione: la persona al centro
La dimensione sociale della salute mentale rappresenta uno degli elementi più significativi del percorso professionale di Scibilia. A Gravina è stato referente dei rapporti con gli enti locali per iniziative rivolte agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale e alle loro famiglie, contribuendo anche a un progetto sperimentale dedicato alla gestione di gruppi appartamento.
Un’esperienza che si inserisce nella prospettiva di rafforzare il ruolo della riabilitazione e dell’integrazione nella vita quotidiana delle persone con disturbi psichiatrici. Per il nuovo direttore, la qualità dell’assistenza non si misura soltanto attraverso le cure, ma anche nella possibilità di recuperare autonomia, relazioni e partecipazione sociale.
«Vorrei sviluppare una psichiatria sociale, che non si concentri soltanto sugli aspetti clinici, ma anche sulla qualità della vita delle persone», sottolinea Scibilia. Una prospettiva che richiede il coinvolgimento di tutte le professionalità dei servizi, dai tecnici della riabilitazione psichiatrica agli assistenti sociali, fino al personale infermieristico.
La sfida della “guarigione sociale”
Per affrontare disturbi che spesso richiedono interventi prolungati e un’assistenza continuativa, Scibilia intende valorizzare le risorse già presenti sul territorio e rafforzare il lavoro multidisciplinare. Accanto alle terapie, diventa fondamentale costruire opportunità di inclusione e sostenere le persone nel loro percorso di vita.
«Molti disturbi psichiatrici sono cronici e richiedono un’assistenza continuativa. Per questo, accanto alle cure, dobbiamo lavorare per quella che definisco una “guarigione sociale”, valorizzando le risorse del territorio», afferma il nuovo direttore.
La sfida sarà dunque consolidare un sistema capace di integrare competenze sanitarie e sociali, favorendo la collaborazione tra servizi, istituzioni locali e professionisti. Una visione che punta a rendere la salute mentale una responsabilità condivisa, con percorsi costruiti attorno ai bisogni individuali e alla dignità della persona.
Con il nuovo incarico alla guida della Psichiatria 1 Ragusa-Vittoria, Giuseppe Francesco Scibilia si prepara a mettere a disposizione del territorio l’esperienza maturata in quasi tre decenni di attività, con l’obiettivo di rafforzare la continuità assistenziale e il legame tra cura, riabilitazione e inclusione sociale. Dalla Direzione strategica dell’ASP di Ragusa arrivano al nuovo direttore gli auguri di buon lavoro.

