La provincia di Ragusa ha chiuso il 2025 con 324 autovetture rubate. Un numero che colloca il territorio ibleo in una posizione intermedia nella graduatoria siciliana e conferma la presenza di un fenomeno che, pur lontano dalle dimensioni raggiunte nelle grandi aree metropolitane, continua a incidere sulla sicurezza e sulla percezione dei cittadini.
Il divario con Palermo e Catania resta infatti molto ampio: le due province concentrano da sole oltre l’80% dei furti d’auto registrati nell’Isola. Ragusa si colloca invece al quinto posto in Sicilia, alle spalle anche di Siracusa e Messina e davanti ad Agrigento, Caltanissetta, Trapani ed Enna.
Uno scenario differente emerge analizzando i furti dei mezzi a due ruote. Per quanto riguarda i motocicli, nel Ragusano sono stati denunciati 61 furti: un dato relativamente contenuto che posiziona la provincia nella parte bassa della graduatoria regionale, distante dai numeri delle aree metropolitane e inferiore anche a quelli registrati a Messina e Siracusa.
Il dato più significativo riguarda invece i ciclomotori. Nel corso del 2025 ne sono stati rubati 159, un numero che porta Ragusa al terzo posto in Sicilia, dietro soltanto Palermo e Catania.
Proprio i ciclomotori rappresentano dunque l’elemento più critico del quadro ibleo: una categoria particolarmente esposta ai furti, anche per la maggiore facilità di sottrazione dei mezzi e per il possibile interesse legato al mercato illegale dei ricambi.

