Caos Aeroporti, l’Etna c’è sempre stata: ora a pagare è l’economia
L’Etna c’è sempre stata e continuerà ad esserci. Non possiamo impedire a un vulcano attivo di eruttare, ma possiamo – e dobbiamo – essere preparati a gestirne le conseguenze.
Quanto sta accadendo in queste ore negli aeroporti di **Catania e Comiso**, nel pieno della stagione turistica e a ridosso di Ferragosto, non può essere considerato soltanto un problema per chi deve prendere un aereo. Le ripercussioni rischiano di essere pesantissime per **turismo, strutture ricettive, ristoranti, autonoleggi, commercio e per l’intero indotto**.
FIAVET Sicilia, che raccoglie agenzie di viaggio e tour operator, pone una questione che merita attenzione: **«L’emergenza Etna non è un evento improvviso»**. Se il fenomeno è ricorrente, non si può ogni volta ripartire da zero.
Servono procedure già pronte, una cabina di regia permanente, informazioni centralizzate e tempestive e soprattutto un vero piano regionale della mobilità in emergenza, capace di collegare rapidamente gli aeroporti siciliani quando uno o più scali vengono messi fuori gioco.
E c’è un altro aspetto che riguarda direttamente il nostro territorio. **Comiso dovrebbe rappresentare una risorsa strategica e un’alternativa per la Sicilia orientale**, ma quando la cenere coinvolge contemporaneamente anche lo scalo ibleo il sistema mostra tutta la propria fragilità.
Non è in discussione la sicurezza dei voli, che viene prima di qualsiasi altra considerazione. Il punto è ciò che accade **dopo la chiusura di un aeroporto**: cancellazioni, riprotezioni, trasferimenti, collegamenti alternativi, assistenza e informazioni ai passeggeri.
**L’Etna non è il problema. Il problema è farsi trovare impreparati davanti a qualcosa che sappiamo possa accadere.**
La Sicilia ha investito molto sul turismo e sulla propria immagine. Nel periodo dell’anno in cui alberghi, B&B, ristoranti e attività commerciali lavorano maggiormente, il caos dei collegamenti può trasformarsi rapidamente in **un danno economico per tutto il territorio**.
La domanda allora è semplice: dopo anni di emergenze legate alla cenere dell’Etna, **è ancora accettabile affrontare ogni crisi come se fosse la prima volta?**
**Al momento gli aeroporti di Catania e Comiso restano chiusi, in attesa di nuove indicazioni sull’evoluzione della situazione e sulla possibile ripresa delle operazioni di volo.**

