La protesta di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA coinvolge oggi i quattro scali siciliani. I sindacati chiedono un fondo per le emergenze e un piano strutturato che colleghi Palermo, Trapani, Catania e Comiso
Lavoratori del comparto aeroportuale in mobilitazione questa mattina anche all’aeroporto di Comiso. Dalle 10 alle 12 è in corso il sit-in promosso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA Sicilia, nell’ambito di una protesta che interessa contemporaneamente anche gli aeroporti di Palermo, Trapani e Catania.
Al centro della mobilitazione ci sono le condizioni di lavoro negli scali siciliani e la richiesta di interventi strutturali per affrontare eventuali situazioni di emergenza senza scaricarne le conseguenze sui lavoratori.
Le organizzazioni sindacali tornano in particolare a chiedere l’istituzione di un fondo preventivo e strutturale per le emergenze aeroportuali, con risorse che possano essere rapidamente attivate nel caso di chiusura o forte riduzione dell’operatività di uno degli aeroporti siciliani a causa di eventi eccezionali.
Accanto al fondo, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA chiedono la definizione di un piano di emergenza che metta in rete i quattro aeroporti di Palermo, Trapani, Catania e Comiso, garantendo contemporaneamente forme di tutela per il personale del trasporto aereo.
La proposta era stata avanzata dopo le criticità che durante l’estate avevano interessato l’aeroporto di Catania. Secondo i sindacati, però, gli impegni assunti sono rimasti finora senza una concreta attuazione.
I segretari generali Alessandro Grasso per Filt-Cgil, Dionisio Giordano per Fit-Cisl, Katia Di Cristina per Uiltrasporti Sicilia e Domenico De Cosimo per Ugl TA hanno chiesto una nuova convocazione per riprendere quanto affrontato durante la riunione del 14 agosto e arrivare alla definizione del fondo e del piano di emergenza.
I sindacati denunciano inoltre ritmi di lavoro particolarmente pesanti, richiamando l’attenzione anche sulle possibili conseguenze in termini di sicurezza.
La mobilitazione di oggi punta dunque a riaprire il confronto con la Regione Siciliana e con gli altri soggetti competenti. Per le organizzazioni sindacali, la gestione delle emergenze aeroportuali non riguarda soltanto i lavoratori, ma un settore strategico per l’economia e il turismo dell’Isola.
La protesta in corso all’aeroporto di Comiso si inserisce così in una vertenza regionale che coinvolge contemporaneamente i quattro principali scali siciliani.

