Morte Stefano Gradante: la famiglia attende ancora il nulla osta per i funerali

La salma del sedicenne non è stata ancora restituita ai familiari. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria potrebbe arrivare a breve. Intanto, quasi 800 ragazzi si sono uniti in un gruppo WhatsApp per ricordare Stefano.

Sono trascorsi otto giorni dalla tragedia che ha sconvolto Modica. Era mercoledì 21 ottobre quando Stefano Gradante, appena 16 anni, perdeva la vita in un incidente stradale avvenuto in contrada Mauto, nello scontro tra un’automobile e una moto.

Da allora la famiglia attende di poter dare l’ultimo saluto al ragazzo. Fino a ieri, infatti, la salma non era stata ancora restituita ai familiari, in attesa del nulla osta dell’autorità giudiziaria necessario per consentire la celebrazione dei funerali.

Non si conoscono le ragioni del ritardo né se siano necessari ulteriori accertamenti nell’ambito delle indagini sulla dinamica dell’incidente. Secondo quanto appreso da nostre fonti, tuttavia, il rilascio del provvedimento potrebbe essere imminente.

Nel frattempo, il dolore per la scomparsa di Stefano continua ad attraversare l’intera comunità modicana, soprattutto i tantissimi giovani che lo conoscevano.

A Modica Alta, in una piazzetta nei pressi di viale Manzoni, gli amici del sedicenne continuano a ritrovarsi ogni sera. Quel luogo è diventato spontaneamente un punto di riferimento per ricordarlo, condividere i momenti vissuti insieme e cercare conforto reciproco.

Sui muri sono comparsi messaggi, dediche e parole d’affetto. Un modo per mantenere vivo il ricordo di Stefano e testimoniare quanto fosse amato dai suoi coetanei.

I ragazzi hanno anche creato un gruppo WhatsApp che ha raggiunto quasi 800 iscritti. Attraverso questo spazio si tengono in contatto, condividono ricordi e si organizzano in vista dei funerali.

Una partecipazione spontanea e particolarmente significativa, che racconta il vuoto lasciato dalla morte di un ragazzo di appena sedici anni.

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