Una giovane vita spezzata, una famiglia distrutta dal dolore e un’intera comunità sotto shock. Modica piange Stefano Gradante, il ragazzo di appena 16 anni che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre nella zona Mauto. Il giovane viaggiava a bordo di uno scooter quando, per cause ancora da accertare, si è verificato uno scontro con un’automobile.
L’impatto è stato violentissimo. Le condizioni di Stefano sono apparse subito gravissime, tanto da rendere necessario il trasferimento d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania. Purtroppo, nonostante la mobilitazione dei soccorsi, per il sedicenne non c’è stato nulla da fare.
L’incidente e la corsa disperata in ospedale
La tragedia si è consumata nella zona Mauto, a Modica. Secondo le prime informazioni, lo scooter sul quale viaggiava Stefano si è scontrato con un’automobile. La dinamica dell’incidente resta da chiarire.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 della postazione di Scicli che, constatata la gravità delle condizioni del giovane, hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
L’elicottero è atterrato all’ospedale Cannizzaro di Catania intorno alle 17.20. Il trasferimento d’urgenza, purtroppo, non è bastato a salvare la vita del ragazzo. Stefano è morto in volo.
Il conducente dell’automobile coinvolta nello scontro, un 27enne, è stato invece trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica.
Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a ricostruire le circostanze dell’incidente.
Il dolore del Real Modica: «La tua umiltà e la tua allegria resteranno sempre con noi»
La notizia della morte di Stefano ha profondamente colpito la comunità modicana, in particolare il mondo dello sport.
Il sedicenne era un giovane calciatore del Real Modica, società con la quale condivideva la passione per il calcio e tanti momenti della sua quotidianità.
Proprio il club ha voluto affidare ai social un messaggio di cordoglio che racconta il dolore di compagni di squadra, allenatori e dirigenti.
«Ci sono momenti in cui le parole non bastano a esprimere il dolore», scrive la società, stringendosi «con profonda commozione alla famiglia del caro Stefano, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».
Un messaggio che si conclude con parole particolarmente toccanti:
«Ciao, Stefano. Il tuo ricordo, la tua umiltà e la tua allegria resteranno sempre con noi».
Stefano viene ricordato per il suo carattere semplice, la disponibilità e l’entusiasmo che metteva nello sport e nei rapporti con gli altri. Un ragazzo che aveva davanti a sé tanti sogni e progetti, interrotti tragicamente a soli 16 anni.
Una comunità unita nel dolore
La tragedia ha lasciato sgomenti amici, compagni di scuola, compagni di squadra e quanti conoscevano Stefano.
Al dolore della famiglia si aggiunge quello di una comunità che fatica ad accettare la perdita di un ragazzo così giovane.
Il messaggio del Real Modica è uno dei segni dell’affetto che circondava Stefano e della ferita lasciata dalla sua scomparsa.
Modica oggi piange un ragazzo di 16 anni, ricordato per il sorriso, l’umiltà e la passione per il calcio. Un dolore che va ben oltre il campo sportivo e coinvolge un’intera città.

