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Parcheggio di Ibla, Firrincieli: «Sì all’opera, ma no a un vincolo trentennale con il privato»

RAGUSA – Favorevole alla realizzazione del parcheggio di Ibla, contrario alla formula individuata dall’Amministrazione comunale per realizzarlo. Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene all’indomani della seduta del Consiglio comunale, spiegando le ragioni del proprio voto contrario all’atto relativo al partenariato pubblico-privato.

«Sono e sarò sempre totalmente a favore del parcheggio a Ibla – afferma Firrincieli –. È un’opera fondamentale per il quartiere barocco e per l’intera città. Ciò su cui sono fermamente contrario è la modalità scelta dall’Amministrazione per realizzarla».

Nel mirino del consigliere c’è soprattutto la concessione ultratrentennale prevista dal partenariato. Secondo Firrincieli, questa soluzione rischierebbe di affidare al soggetto privato un ruolo eccessivamente rilevante nella gestione della sosta cittadina.

Una strada alternativa, a suo giudizio, sarebbe stata quella di ricorrere a un mutuo. Firrincieli ricorda infatti che il costo dell’opera sarebbe stato ridotto di circa il 40% grazie ai contributi a fondo perduto provenienti dal Libero Consorzio, da Interconnect Malta e dalla Legge su Ibla. «Attraverso un mutuo – sostiene – avremmo potuto mantenere la gestione dei parcheggi e i relativi proventi in mano pubblica, utilizzandoli anche come leva di attrazione sociale ed economica per il centro storico».

Il consigliere critica anche quanto avvenuto durante il dibattito in aula, evidenziando come alcuni colleghi, pur manifestando perplessità sull’atto, abbiano successivamente espresso voto favorevole.

«Ho ascoltato consiglieri sollevare dubbi fortissimi e dichiarare che l’atto non andasse bene, per poi votare a favore – afferma –. La volontà di poter dire di avere avviato l’iter dell’opera non può giustificare l’approvazione di un atto sul quale, a mio giudizio, restano numerose incertezze per i prossimi trent’anni».

Firrincieli respinge infine l’idea che il proprio voto sia stato dettato da una contrarietà preconcetta alla realizzazione del parcheggio. La decisione, precisa, sarebbe arrivata dopo un approfondimento effettuato anche con il supporto di tecnici e professionisti.

«Non ho la pretesa di detenere la verità assoluta – conclude – ma ho votato secondo parametri certi e riflessioni ponderate. In coscienza e nel rispetto dei cittadini, delle casse comunali e delle future generazioni, non potevo votare a favore di un rapporto trentennale con un privato pieno di punti interrogativi».

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