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Da Ragusa a Pietrasanta, Katherina Minardo inaugura il suo atelier-museo

RAGUSA – Un legame con la provincia di Ragusa che attraversa generazioni e che oggi prosegue attraverso un percorso artistico di respiro internazionale. Katherina Minardo Macht, figlia dell’artista ragusano Giuseppe Minardo, inaugurerà il prossimo 25 settembre a Pietrasanta, in Toscana, la “Collezione Minardo Macht”, un nuovo studio-atelier concepito anche come museo privato.

Un appuntamento che assume un significato particolare anche per il territorio ibleo. Katherina appartiene infatti a una famiglia profondamente legata all’arte e alle proprie origini ragusane. Il padre Giuseppe Minardo, artista che ha lasciato un segno nella cultura locale, è stato ricordato dalla città di Ragusa anche con l’intitolazione di una strada, avvenuta il 6 ottobre 2021. Accanto a Katherina c’è poi la sorella Olga Minardo, artista di fama internazionale. Una famiglia che, pur attraverso percorsi e linguaggi differenti, ha continuato a mantenere vivo il rapporto con la terra d’origine.

Il nuovo spazio di Katherina Minardo Macht sarà inaugurato alle 18 in via Torraccia 5, a Pietrasanta, città conosciuta per il suo fortissimo rapporto con la scultura internazionale. Non sarà soltanto un luogo di lavoro, ma un vero e proprio percorso espositivo nel quale saranno raccolte opere monumentali e modelli che hanno caratterizzato la carriera della scultrice.

L’artista, che divide la propria attività tra Montréal, in Canada, e la Toscana, ha sviluppato negli anni una ricerca incentrata soprattutto sul marmo e sul bronzo, portando le proprie opere in diversi contesti internazionali.

Tra i lavori più rappresentativi figura “The Guardian”, la cui versione monumentale in marmo bianco di Carrara è collocata all’ingresso dell’ospedale Santa Cabrini di Montréal. Nel suo percorso figurano inoltre “The Warrior”, “The Prince”, “The Eagle and the Dream” e il monumentale “The Falcon of Zebbug – Guardian of Malta”, inaugurato nel 2024.

La “Collezione Minardo Macht” consentirà ai visitatori di entrare nel processo creativo della scultrice, partendo dai disegni e dai bozzetti fino ad arrivare alle opere finite.

Da Ragusa alla Toscana, passando per il Canada e altri scenari internazionali, il nome Minardo continua così un percorso artistico che conserva un forte legame con le proprie radici iblee.

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