Non si placa lo scontro politico sugli emendamenti alla manovra finanziaria regionale. Dopo l’attacco del Partito Democratico di Modica al deputato regionale Ignazio Abbate per il voto contrario ad alcuni interventi destinati alla città e al territorio ibleo, arriva la replica del parlamentare modicano. A stretto giro, però, interviene anche Nello Dipasquale, che rilancia la polemica citando due emendamenti a sua firma approvati oggi dalla Commissione Bilancio
Il confronto era iniziato con la presa di posizione del segretario cittadino del PD Francesco Stornello e del consigliere comunale Giovanni Spadaro. Al centro della contestazione cinque emendamenti che avrebbero destinato complessivamente 4,5 milioni di euro a Modica: 500 mila euro per il ponte Milano-Palermo e un milione ciascuno per PalaRizza, campo Caitina-Pietro Scollo, Baden Powell e Villa Cascino.
Abbate respinge le accuse e definisce quelle proposte «emendamenti civetta», sostenendo che fossero destinate a essere bocciate perché inserite in una fase nella quale, secondo la sua ricostruzione, non sarebbero finanziabili interventi di carattere locale destinati a singoli Comuni.
Il deputato sottolinea inoltre che i venti emendamenti presentati da Dipasquale sarebbero stati bocciati all’unanimità, «anche dagli stessi compagni di partito», con il parere contrario del Governo regionale e del Ragioniere generale.
Secondo Abbate, si tratterebbe dunque di proposte presentate sapendo che non avrebbero avuto possibilità di essere approvate, per poi utilizzare politicamente la loro bocciatura. «Se passassero quelli del collega – sostiene – dovrebbero essere approvati tutti gli emendamenti di tutti i deputati, aprendo un caos contabile ingestibile». Il parlamentare annuncia inoltre di non voler proseguire quello che definisce un «teatrino dialettico».
Ma la polemica non si chiude. A rispondere è direttamente Nello Dipasquale, che contesta la ricostruzione del collega.
«Altro che emendamenti civetta – afferma il parlamentare del PD –. Tutti gli emendamenti che ho presentato prevedono una copertura finanziaria». Dipasquale sostiene che il parere contrario del Governo sia stato di natura politica e richiama le risorse disponibili per la manovra, quantificate, secondo quanto riferisce, in oltre 250 milioni di euro.
A sostegno della propria tesi, Dipasquale porta quanto accaduto oggi in Commissione Bilancio. «Abbate e la maggioranza hanno votato favorevolmente due emendamenti a mia firma per complessivi 2 milioni di euro».
Si tratta, secondo quanto riferito dal deputato democratico, di un milione di euro per un intervento finalizzato al contrasto del fenomeno delle fumarole e di un altro milione per rifinanziare le misure straordinarie destinate alle piccole imprese zootecniche attraverso contributi per l’acquisto dei mangimi.
Da qui la controreplica politica: «O i miei sono davvero emendamenti civetta, privi di copertura e impossibili da finanziare, oppure bisogna spiegare come mai oggi due di quegli emendamenti sono diventati improvvisamente finanziabili e hanno ottenuto anche il voto favorevole di Abbate».
Dipasquale sostiene infine che il trattamento riservato agli emendamenti dell’opposizione non dipenderebbe sempre dal contenuto delle proposte, ma anche dalla loro provenienza politica. Una lettura contestata, sul fronte opposto, da Abbate.
Lo scontro, nato sui 4,5 milioni destinati a Modica, si sposta così sul terreno delle procedure e delle coperture finanziarie della manovra regionale, mentre il confronto in Commissione Bilancio prosegue.

