RAGUSA – Mettersi alla prova, superare i propri limiti e scoprire quanto la forza del gruppo possa aiutare ad affrontare anche le sfide che sembrano più difficili. È questo il senso dell’esperienza vissuta durante l’estate dai ragazzi dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa, protagonisti del progetto “GESTI 2026”.
Un percorso che ha unito attività sportive, conoscenza del territorio e momenti di condivisione. «Non è stato semplice divertimento – sottolinea il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani – ma un’occasione autentica di crescita personale, scoperta del territorio e forza del gruppo».
Una delle tappe è stata l’Adventure Park Monti Rossi, dove i partecipanti si sono cimentati tra arrampicate, ponti sospesi e zip-line. Per qualcuno affrontare gli ostacoli è stato immediato, per altri è servito più tempo: osservare, fermarsi e poi riprovare. Ed è proprio in questo percorso che, secondo l’Uici, emerge uno degli aspetti più importanti del progetto: acquisire fiducia nelle proprie capacità e sviluppare una maggiore autonomia.
L’esperienza è proseguita con la visita al centro storico di Nicolosi e con momenti trascorsi insieme nella villetta comunale, occasioni che hanno contribuito a rafforzare amicizie e spirito di squadra.
Ma uno dei momenti più emozionanti è arrivato sull’Etna, con l’escursione fino a quota 3.000 metri. Un’esperienza a contatto con il paesaggio vulcanico che ha consentito ai ragazzi anche di conoscere da vicino uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia.
«Ogni attività è stata un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo – evidenzia Albani –. I ricordi più belli non sono solo quelli che si fotografano, ma quelli che ci fanno crescere».
Il progetto ha puntato dunque non soltanto sullo svago, ma soprattutto su autonomia, fiducia, collaborazione e inclusione, utilizzando l’esperienza diretta come strumento di crescita.
Albani ha infine ringraziato operatori, volontari, guide e famiglie che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. «GESTI 2026 – conclude – è la dimostrazione che quando si cammina insieme, nessun traguardo è irraggiungibile».

