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Disability Card, la CGIL scrive ai sindaci del Ragusano: «Più informazione e agevolazioni concrete»

Rendere la Disability Card uno strumento realmente accessibile a tutte le persone con disabilità, rafforzando l’informazione, l’assistenza ai cittadini e la rete delle agevolazioni sul territorio. È questo l’obiettivo della lettera inviata dalla CGIL di Ragusa ai sindaci della provincia e alla presidente del Libero Consorzio comunale, Rita Schembari, per sollecitare un impegno concreto nella promozione della Carta europea della disabilità.
L’iniziativa porta la firma di Rosario Denaro, segretario generale dello SPI-CGIL Ragusa, e di Giuseppe Roccuzzo, segretario provinciale della CGIL. Al centro dell’appello, una questione che riguarda direttamente l’inclusione sociale, l’autonomia e la qualità della vita di tante persone e delle loro famiglie: la possibilità di conoscere e utilizzare i benefici previsti dalla Disability Card.

Disability Card, uno strumento ancora poco conosciuto

Introdotta in Italia nel 2021 e rilasciata dall’INPS, la Carta europea della disabilità consente alle persone che ne hanno diritto di attestare la propria condizione e accedere alle agevolazioni offerte dagli enti pubblici e privati aderenti al circuito.
Le opportunità possono riguardare l’accesso a musei, cinema, teatri, strutture ricreative e servizi di trasporto, oltre ad altre iniziative previste dai soggetti convenzionati. La tessera può inoltre essere utilizzata nei Paesi europei che partecipano al sistema.
Nonostante la sua introduzione risalga a diversi anni fa, secondo la CGIL lo strumento resta poco conosciuto da una parte dei potenziali beneficiari. Una carenza informativa che rischia di impedire a molti cittadini di usufruire di opportunità pensate per favorire una partecipazione più piena alla vita sociale.
«Non è sufficiente che un diritto sia riconosciuto sulla carta. Occorre creare le condizioni perché possa essere effettivamente esercitato», sottolineano Denaro e Roccuzzo nella lettera inviata agli amministratori locali.

La richiesta ai Comuni: informazione, assistenza e sportelli dedicati

Il sindacato chiede alle amministrazioni comunali del Ragusano di assumere un ruolo attivo nella diffusione della Disability Card, promuovendo campagne informative, distribuendo materiale divulgativo e mettendo a disposizione punti di assistenza per accompagnare i cittadini nella procedura di richiesta.
L’obiettivo è ridurre le difficoltà burocratiche e informative che possono ostacolare l’accesso alla carta, soprattutto per chi ha meno familiarità con i servizi digitali o necessita di un supporto diretto.
Per la CGIL, la promozione della tessera non può limitarsi alla diffusione di informazioni generiche, ma deve tradursi in iniziative concrete e coordinate, capaci di raggiungere le persone con disabilità e le loro famiglie in tutti i Comuni della provincia.

Trasporti, cultura e sport: l’appello per nuove agevolazioni

Un secondo fronte riguarda l’ampliamento delle opportunità disponibili sul territorio. La CGIL invita i sindaci a favorire l’adesione al circuito Disability Card da parte di strutture culturali, sportive, ricreative e commerciali, valutando anche la possibilità di attivare le convenzioni istituzionali previste.
Particolare attenzione viene riservata al trasporto pubblico locale. Il sindacato sollecita le amministrazioni a valutare l’introduzione di tariffe agevolate o abbonamenti gratuiti per i titolari della carta, una misura che potrebbe contribuire a ridurre gli ostacoli economici alla mobilità e alla partecipazione sociale.
«La disabilità non può diventare una condizione di ulteriore isolamento sociale ed economico», è il messaggio rilanciato da Roccuzzo, che richiama l’importanza di garantire un accesso più ampio alla cultura, allo sport, ai servizi e ai luoghi di aggregazione.

Superare le differenze tra Comuni per garantire pari opportunità

Nella lettera, la CGIL richiama anche il problema delle disomogeneità territoriali. Le possibilità di usufruire di agevolazioni, infatti, possono variare in base alle convenzioni attivate dai singoli enti e dai gestori dei servizi.
Da qui la richiesta di avviare un percorso condiviso che coinvolga amministrazioni, associazioni e operatori economici, con l’obiettivo di estendere progressivamente la rete delle opportunità disponibili e rendere più omogeneo l’accesso ai benefici.
Il sindacato invita quindi i sindaci della provincia di Ragusa e la presidente del Libero Consorzio a verificare le possibilità di adesione al circuito e a individuare iniziative concrete per sostenere le persone con disabilità.
La sfida, sottolinea la CGIL, è trasformare il principio dell’inclusione in interventi tangibili, affinché la partecipazione alla vita delle comunità non sia limitata da ostacoli informativi, economici o territoriali.

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