Ragusa – La difficile convivenza nella palazzina si trascina da mesi tra denunce, procedimenti giudiziari e richieste d’intervento rimaste senza risposta
Poco è cambiato in via Gattamelata, dove da tempo una complessa vicenda condominiale ha dato origine a denunce, procedimenti giudiziari e richieste di intervento. A distanza di mesi i problemi continuano, anche se alcuni episodi si verificano con minore frequenza rispetto al passato. A raccontarlo è ancora una volta Letizia, una delle condomine coinvolte nella vicenda. «Non si muove nulla – spiega – continua a fare le stesse cose, anche se qualche volta meno rispetto a prima». L’ultimo passaggio giudiziario risale allo scorso giugno, quando il Tribunale di Ragusa, in composizione collegiale, aveva rigettato il reclamo presentato dalla vicina contro due condomine, confermando una precedente decisione. La donna era stata inoltre condannata al pagamento delle spese legali, per circa 3.600 euro oltre accessori.

Le decisioni dei giudici, però, non sono bastate a riportare la serenità nello stabile. Rimane poi aperto il capitolo dell’intervento dei servizi sociali. «Non è venuto nessuno a controllare, gli assistenti sociali non si sono mai fatti vedere», afferma Letizia. La donna riferisce inoltre di testimonianze di persone entrate nell’appartamento della vicina che descriverebbero condizioni abitative particolarmente difficili. E anche sul fronte istituzionale non si registrano passi avanti. Nei mesi scorsi l’assessore comunale ai Servizi sociali, Elvira Adamo, si era interessata alla vicenda, ma da allora, racconta Letizia, non si è fatta più sentire e il tentativo di trovare una soluzione si è di fatto fermato. Resta così una convivenza estremamente difficile che, nonostante denunce, procedimenti e pronunciamenti del Tribunale, continua a trascinarsi senza che sia stata individuata una soluzione capace di riportare serenità all’interno del condominio. La preoccupazione di Letizia è che la situazione possa peggiorare col passare dei giorni. La donna continua a chiedere l’intervento delle istituzioni perché possa ritornare la serenità nell’appartamento di via Gattamelata.

