L’ASP di Ragusa accelera sul superamento del precariato e stabilizza altri 22 professionisti tra personale sanitario e dirigenza. I provvedimenti adottati nei giorni scorsi rappresentano i primi risultati delle procedure avviate dall’Azienda per trasformare i rapporti di lavoro precari in contratti a tempo indeterminato. Con queste nuove delibere, il totale delle stabilizzazioni effettuate dal 2024 sale a 439.
Un risultato che punta a dare maggiore continuità lavorativa ai professionisti già inseriti nel Servizio sanitario e, allo stesso tempo, a rafforzare gli organici dell’Azienda sanitaria provinciale, con ricadute attese sulla programmazione e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
ASP Ragusa, ecco le figure professionali stabilizzate
Il gruppo più numeroso è quello degli infermieri: sono 10 i professionisti stabilizzati, nell’ambito dei 30 posti previsti dall’apposito avviso pubblico.
Le altre assunzioni a tempo indeterminato riguardano diverse figure sanitarie e sociosanitarie, fondamentali per il funzionamento dei servizi territoriali e delle attività assistenziali.
Nel dettaglio, i 22 professionisti interessati dai provvedimenti sono:
- 10 infermieri;
- 4 dirigenti psicologi;
- 3 dirigenti biologi;
- 2 ostetriche;
- 1 assistente sociale;
- 1 dirigente veterinario dell’area Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche;
- 1 terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.
La composizione del gruppo evidenzia il coinvolgimento di professionalità differenti, che operano in ambiti essenziali per la prevenzione, l’assistenza, la salute mentale, la tutela materno-infantile e la salute pubblica.
Dal precariato al tempo indeterminato: il percorso avviato a marzo
Il programma di stabilizzazione è stato avviato nel marzo scorso, con una ricognizione interna rivolta al personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, già maturati oppure da maturare entro il 31 dicembre 2026.
Alla prima fase è seguita, nel mese di settembre, l’approvazione di due distinti avvisi pubblici, attraverso i quali l’ASP ha avviato le procedure finalizzate alle assunzioni a tempo indeterminato.
Il percorso prevede che le stabilizzazioni siano effettuate progressivamente, in base alla maturazione dei requisiti individuali e nel rispetto dei posti individuati dal Piano delle assunzioni 2026.
Si tratta quindi di un processo destinato a proseguire, compatibilmente con le condizioni previste dalle norme e con la disponibilità dei posti programmati.
Il direttore generale Giuseppe Drago: «Un investimento sulla qualità dei servizi»
A sottolineare il valore dei provvedimenti è il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, che evidenzia il ruolo strategico della valorizzazione del personale già in servizio.
«Con questi provvedimenti proseguiamo nel percorso di valorizzazione delle professionalità che hanno già maturato un’esperienza all’interno del Servizio sanitario», dichiara Drago.
Il direttore generale rimarca inoltre il legame tra stabilità occupazionale, organizzazione del lavoro e qualità dell’assistenza: «La stabilizzazione del personale rappresenta un investimento sulla qualità dei servizi e sulla capacità dell’Azienda di programmare le proprie attività, dando maggiore stabilità ai professionisti e rafforzando gli organici».
Un obiettivo che riguarda non soltanto la condizione lavorativa dei dipendenti, ma anche la possibilità per l’Azienda sanitaria di pianificare con maggiore continuità le proprie attività e valorizzare competenze ed esperienza già acquisite.
Dal 2024 a oggi 439 stabilizzazioni nell’ASP di Ragusa
Il dato complessivo rappresenta uno degli elementi più significativi della comunicazione: dal 2024 a oggi l’ASP di Ragusa ha deliberato 439 stabilizzazioni.
Le nuove 22 assunzioni si inseriscono in un percorso più ampio di riduzione del precariato e consolidamento degli organici. Un processo che l’Azienda intende portare avanti attraverso le procedure previste dalla normativa e dal Piano delle assunzioni.
La sfida, ora, sarà proseguire con le successive stabilizzazioni e tradurre il rafforzamento del personale in una maggiore capacità organizzativa e assistenziale, a beneficio dei professionisti e dei cittadini del territorio ibleo.

