| 

Ragusa, il rilancio del centro storico. Carmelo Fonte: «Servono interventi concreti, non soltanto annunci»

L’associazione propone il progetto «Ragusa Centro Vivo»: incentivi per riaprire i negozi, recupero delle abitazioni, sicurezza e parcheggi. Chiesto un piano operativo con scadenze e risultati verificabili.

Un progetto organico per rilanciare il centro storico di Ragusa, mettendo insieme commercio, sicurezza, abitazioni, parcheggi e servizi, con obiettivi precisi e tempi certi. È la proposta avanzata da Carmelo Fonte, dell’associazione Articolo 1, che interviene sul futuro del cuore della città chiedendo all’amministrazione comunale di trasformare la programmazione in interventi concreti.

«Ragusa ha bisogno di un centro storico vivo, non soltanto bello da guardare», sostiene Fonte, che presenta il progetto denominato «Ragusa Centro Vivo», articolato in sei punti.

La prima proposta riguarda il rilancio delle attività commerciali attraverso la creazione di un fondo comunale destinato a sostenere l’apertura di negozi nei locali sfitti. Previsti, nell’ipotesi dell’associazione, contributi iniziali, agevolazioni comunali dove consentite e accordi con i proprietari per favorire affitti sostenibili, privilegiando botteghe artigiane, alimentari, librerie e servizi utili ai residenti.

Un secondo intervento riguarda parcheggi e accessibilità, con collegamenti più efficienti tra le aree di sosta e le vie commerciali, tariffe agevolate in determinate fasce orarie e maggiore tutela degli spazi destinati ai residenti.

Sul fronte della sicurezza, Fonte chiede più controlli nelle zone considerate critiche, soprattutto nelle ore serali e notturne, attraverso un coordinamento con Prefettura e forze dell’ordine. Altrettanto importante, secondo l’associazione, è garantire un calendario stabile di iniziative culturali, mercatini e manifestazioni capaci di sostenere le attività economiche durante tutto l’anno.

Particolare attenzione viene riservata al recupero delle abitazioni vuote e alla necessità di favorire il ritorno delle famiglie nel centro storico, evitando che diventi esclusivamente una destinazione turistica. Completano il progetto interventi permanenti di pulizia, illuminazione, manutenzione e recupero degli immobili degradati.

Fonte richiama anche il Masterplan per la rigenerazione del centro storico presentato dal Comune nel febbraio scorso e gli interventi di decoro urbano annunciati dall’amministrazione.

«La nostra proposta è passare dalla pianificazione a un programma operativo con scadenze e responsabilità», sottolinea.

Il cronoprogramma suggerito prevede, entro 90 giorni, un censimento dei locali commerciali sfitti, delle abitazioni abbandonate e delle criticità segnalate dai residenti. Entro sei mesi dovrebbero essere avviati il fondo per le nuove attività, il piano per la sicurezza e un calendario di eventi. Entro un anno, invece, l’amministrazione dovrebbe rendere pubblici i risultati raggiunti.

Per il finanziamento degli interventi, l’associazione indica la possibilità di utilizzare risorse comunali e partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei, previa verifica delle effettive disponibilità.

«Il centro storico deve tornare a essere un luogo dove conviene investire, dove è possibile vivere dignitosamente e dove i giovani possono trovare opportunità», conclude Fonte, chiedendo un piano con cronoprogramma, quadro economico e obiettivi misurabili da sottoporre periodicamente ai cittadini.

Articoli simili

Lascia un commento