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“Oliva Denaro”: Scicli torna protagonista al cinema. Al via le riprese del film di Cristina Comencini ispirato a Franca Viola

Le atmosfere della Sicilia sud-orientale tornano a fare da sfondo al grande cinema. Sono iniziate nei giorni scorsi a Sampieri, frazione marinara di Scicli, le riprese di “Oliva Denaro”, il nuovo film diretto da Cristina Comencini e prodotto da Palomar, società nota anche per aver realizzato la celebre serie televisiva “Il Commissario Montalbano”.
Il progetto è stato accolto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Marino, con il contributo della Scicli Film Commission, confermando il ruolo sempre più centrale del territorio ibleo nel panorama delle produzioni cinematografiche e televisive.

La storia di Oliva, ispirata a Franca Viola

Il film prende ispirazione dalla storia vera di Franca Viola, la giovane di Alcamo che negli anni Sessanta rifiutò di sposare l’uomo che l’aveva rapita e violentata, sfidando una società nella quale il matrimonio riparatore rappresentava ancora una pratica prevista e socialmente tollerata.
La vicenda personale di Franca Viola divenne un caso nazionale e contribuì ad aprire una profonda riflessione sulla condizione femminile, sulla libertà di scelta e sulla dignità delle donne.
La protagonista del film sarà Oliva, un’adolescente siciliana che, come la Franca Viola realmente esistita, si troverà ad affrontare un sistema sociale e culturale nel quale la sua libertà di decidere del proprio futuro entra in conflitto con tradizioni e convenzioni radicate.

Dal romanzo di Viola Ardone al grande schermo

“Oliva Denaro” è tratto dall’omonimo romanzo di Viola Ardone, pubblicato da Giulio Einaudi Editore nel 2021. Il libro ha portato al centro del racconto la storia di una ragazza che sceglie di dire no a una violenza e alle conseguenze sociali che ne derivano, trasformando una vicenda individuale in una storia di emancipazione e libertà.
Per Viola Ardone e Cristina Comencini si tratta di un nuovo incontro con Palomar dopo “Il treno dei bambini”, film uscito nel 2024 e tratto da un altro romanzo della scrittrice.

Da Sampieri a Scicli, il set si sposta nel territorio ibleo

Le riprese coinvolgeranno diverse location della Sicilia sud-orientale. Oltre a Sampieri e Scicli, il set toccherà Monterosso Almo e Ragusa, portando sul grande schermo paesaggi, architetture e atmosfere del territorio ibleo.
Per Scicli si tratta di un ritorno particolarmente significativo davanti alle telecamere. La città è infatti legata a doppio filo alla produzione audiovisiva grazie soprattutto a “Il Commissario Montalbano”, le cui riprese si sono svolte sul territorio dal 1998 al 2019.
L’arrivo di una nuova importante produzione cinematografica rappresenta quindi un’ulteriore occasione di valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità paesaggistiche e architettoniche.

Franca Viola, una storia che ha cambiato l’Italia

Al centro della vicenda c’è una donna che ha segnato la storia civile italiana. Franca Viola è oggi vivente e ha 78 anni. La sua scelta, compiuta quando era ancora giovanissima, contribuì a rompere un modello culturale nel quale alla vittima di una violenza veniva spesso chiesto di accettare un matrimonio con il proprio aggressore per cancellare l’onta sociale.
La sua vicenda assunse una portata nazionale e divenne negli anni uno dei simboli della conquista della libertà e dell’autodeterminazione femminile.
Il film di Comencini riprende quella storia attraverso il personaggio di Oliva, trasformandola in un racconto cinematografico capace di riportare alla memoria una pagina cruciale della storia italiana.

Cristina Comencini alla regia

Alla regia c’è Cristina Comencini, nata a Roma nel 1956 e figlia del grande regista Luigi Comencini. Dopo gli studi in Economia, ha iniziato la propria esperienza nel cinema al fianco del padre, costruendo negli anni una lunga carriera come regista, sceneggiatrice e scrittrice.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto tre Nastri d’Argento, uno dei più importanti riconoscimenti del cinema italiano.
Con “Oliva Denaro”, la regista porta sullo schermo una storia profondamente legata alla Sicilia e alla trasformazione della società italiana, scegliendo ancora una volta il cinema come strumento per raccontare temi sociali e umani di grande rilevanza.

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