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Modica, aule del Poidomani: l’opposizione accusa, «Dimenticata la disdetta dell’affitto, a pagarne le conseguenze sono i bambini»

La situazione di alcune classi della scuola primaria dell’Istituto Raffaele Poidomani finisce al centro dello scontro politico a Modica. I consiglieri comunali di opposizione delle liste DC, Siamo Modica e Radici Iblee intervengono sulle condizioni dei locali di via Risorgimento nei quali continuano a essere ospitati circa 70 alunni.

Secondo i consiglieri, gli spazi presenterebbero diverse criticità: assenza di climatizzazione, ambienti ritenuti angusti e punti luce collocati sopra le postazioni degli alunni, oltre ad altri disagi segnalati dalle famiglie.

«Quello che sta succedendo a questi bambini è assolutamente inaccettabile», sostengono i rappresentanti dell’opposizione, che riferiscono di avere ricevuto numerose segnalazioni da parte dei genitori.

Al centro della questione c’è anche la manifestazione di interesse pubblicata dal Comune l’11 agosto per la locazione di nuovi locali. Il provvedimento, secondo quanto riportato nella nota, prevede il trasferimento di tre classi già a settembre 2026 e di altre cinque a partire da febbraio 2027.

Una differenza nei tempi sulla quale DC, Siamo Modica e Radici Iblee chiedono spiegazioni.

Secondo la ricostruzione fornita dall’opposizione, alla base del trasferimento posticipato ci sarebbe la mancata comunicazione nei tempi previsti della disdetta del contratto di locazione dell’immobile attualmente utilizzato. Non sarebbe stato dato, sostengono i consiglieri, il preavviso di sei mesi. Spostare immediatamente tutte le classi avrebbe quindi comportato per il Comune il pagamento contemporaneo di due affitti fino a febbraio.

Una situazione che i tre gruppi definiscono il risultato di una «totale disorganizzazione e approssimazione» e che, secondo l’opposizione, determinerebbe una disparità tra circa 70 bambini e gli alunni già trasferiti nei nuovi locali di via Risorgimento 90, sopra il supermercato Coop.

I consiglieri riferiscono inoltre di avere già avuto un’interlocuzione con l’assessore Spadaro, sollecitata anche dalle preoccupazioni delle famiglie. Nei suoi confronti, però, l’opposizione distingue le responsabilità: «Si è mostrata come sempre collaborativa nel cercare una soluzione che possa accelerare i tempi del trasloco. La responsabilità non è da attribuire all’assessore, che si trova a gestire situazioni spinose non dipendenti dalla sua volontà».

DC, Siamo Modica e Radici Iblee annunciano quindi che continueranno a seguire la vicenda affinché si possa trovare una soluzione in tempi più rapidi.

Resta, concludono, quella che definiscono «la ferita aperta della mancanza di programmazione» dell’amministrazione comunale, che a loro giudizio emergerebbe periodicamente nella gestione di diverse questioni cittadine.

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