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Incendiò le auto della Guardia di Finanza a Modica, definitiva la condanna a 3 anni e 2 mesi

È diventata irrevocabile la sentenza nei confronti di Hedi Mejiri, il 53enne tunisino accusato di avere appiccato il fuoco, nella notte del 27 novembre 2025, alle auto della Guardia di Finanza parcheggiate davanti alla Tenenza di Modica. L’uomo ha patteggiato una condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione dopo essere stato giudicato con rito immediato.

L’incendio era divampato intorno alle 3.50 e aveva danneggiato i mezzi delle Fiamme Gialle e interessato anche la facciata della caserma. Sin dalle prime fasi era emersa la natura dolosa del rogo.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Ragusa, avevano consentito di ricostruire anche attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza gli spostamenti dell’uomo prima e dopo l’incendio.

A procedere al fermo, pochi giorni dopo i fatti, era stata la Polizia del Commissariato di Modica, guidato dal vicequestore Lorenzo Cariola. Il 53enne era stato rintracciato all’interno di un’abitazione abbandonata a Modica Alta.

Alla vista degli agenti aveva tentato la fuga saltando da una finestra ed estraendo un coltello, ma era stato immediatamente bloccato. Nel corso della perquisizione erano stati recuperati anche gli abiti che, secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe indossato la notte dell’incendio e una valigia già preparata, elemento che aveva fatto ipotizzare l’intenzione di allontanarsi.

Il primo dicembre il giudice aveva convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere. Adesso, con l’irrevocabilità della sentenza, la vicenda giudiziaria arriva alla sua conclusione.

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