Rifiuti abbandonati a Caucana e Casuzze, Agnello: «Fenomeno noto, servono prevenzione e controlli»

SANTA CROCE CAMERINA – «Nessuno può giustificare l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti, ma proprio perché conosciamo il fenomeno non possiamo limitarci a constatarne gli effetti quando si sono già prodotti». Il presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, Luca Agnello, interviene dopo le immagini di rifiuti abbandonati lungo i litorali di Caucana e Casuzze.

Una situazione che Agnello condanna senza esitazioni, puntando però l’attenzione anche sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione, soprattutto in un periodo dell’anno nel quale il fenomeno tende a ripetersi.

«Chi utilizza il nostro territorio come una discarica, soprattutto approfittando del momento in cui le abitazioni estive vengono svuotate, compie un atto di inciviltà che danneggia l’ambiente e trasferisce sulla collettività il costo delle proprie irresponsabilità», afferma.

Secondo il presidente del Consiglio, infatti, quanto accade alla fine della stagione estiva non rappresenterebbe un fenomeno imprevedibile. Anche durante l’estate, ricorda, sarebbero arrivate segnalazioni relative ad analoghi episodi di abbandono.

Da qui la richiesta di capire se nelle aree maggiormente esposte siano stati adeguatamente potenziati i controlli. Agnello richiama gli strumenti a disposizione del territorio: dal potenziamento stagionale della Polizia municipale alla squadra di volontari “Tutela del territorio” della Protezione civile, passando per videosorveglianza e fototrappole.

«La domanda è semplice – osserva –: in previsione di un fenomeno noto e puntualmente segnalato, queste attività di vigilanza e prevenzione sono state adeguatamente potenziate nelle aree maggiormente esposte? Mi auguro che la risposta sia positiva».

Agnello chiede infine che, qualora siano in corso accertamenti per risalire ai responsabili, vengano comunicati gli esiti delle attività e le eventuali sanzioni.

«Occorre mandare un messaggio inequivocabile: il territorio non è terra di nessuno e chi lo deturpa non deve poter pensare di farla franca», conclude il presidente del Consiglio comunale.

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