Alla FAM di Ragusa una serata di grande emozione tra cavalli, musica e tradizione. Lo spettacolo, ideato da Giovanni Donzella e Raffaele Caccamo, ha riportato in scena l’anima della Sicilia degli anni ’20.
Una serata d’eccezione, intensa e carica di emozioni, ha trasformato gli spazi della FAM di Ragusa in una suggestiva piazza siciliana degli anni ’20. È qui che è andato in scena “Agorà – Storie di anime siciliane”, spettacolo equestre realizzato su invito dell’ASD Spettacoli Equestri di Maria Purità, capace di conquistare il pubblico attraverso un raffinato intreccio di arte, musica, tradizione e cultura del cavallo.
Ideato e creato da Giovanni Donzella e Raffaele Caccamo, con la direzione artistica di Maria Grazia Galesi, “Agorà” ha raccontato una Sicilia sospesa nel tempo, fatta di gesti quotidiani, atmosfere autentiche e sentimenti profondi. Il campo della FAM si è trasformato in una vera agorà popolare, dove ogni dettaglio ha contribuito a ricostruire il volto di una comunità siciliana di un secolo fa.
Il ritmo del fabbro al lavoro accanto al suo giovane aiutante, i tavolini delle antiche osterie, le donne a passeggio e i piccoli rituali della vita di paese hanno fatto da cornice a una storia poetica e intensa: quella di un uomo pronto a partire verso un futuro lontano, accompagnato dal cavallo, compagno fedele, simbolo di libertà, forza e appartenenza.
Ed è proprio il cavallo, presenza centrale dello spettacolo, ad aver dato vita a uno dei linguaggi più suggestivi della rappresentazione. Tra quadri di cavalli in libertà, caroselli equestri, evoluzioni e momenti di grande precisione tecnica, “Agorà” ha saputo fondere spettacolarità e poesia, coinvolgendo il pubblico in un racconto dinamico e profondamente legato all’identità siciliana.
A rendere ancora più suggestiva la serata è stata la presenza contemporanea di un ricco cast composto da cavalieri e figuranti, impegnati in una narrazione corale capace di mantenere viva la scena in ogni momento. Il risultato è stato uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo, nel quale l’arte equestre è diventata strumento per raccontare memoria, tradizioni e sentimenti di una terra che continua a custodire un rapporto speciale con il mondo del cavallo.
A sostenere fortemente l’iniziativa è stata la Pro Loco di Scicli, promotrice dell’evento e convinta sostenitrice del talento e della passione di questo giovane gruppo. Una scelta che assume un significato particolare in un territorio nel quale la cultura del cavallo e l’arte equestre rappresentano una componente storica e identitaria importante.
Valorizzare esperienze come “Agorà” significa infatti sostenere una passione giovanile, ma anche contribuire alla promozione culturale del territorio e alla costruzione di nuove opportunità legate al turismo esperienziale, agli spettacoli e al patrimonio delle tradizioni siciliane.
Importante anche il sostegno istituzionale. L’iniziativa ha potuto contare sul prestigioso patrocinio oneroso concesso dal Presidente del Consiglio dell’Assemblea Regionale Siciliana e dall’Assemblea Regionale Siciliana, un riconoscimento che ha contribuito a sostenere la realizzazione del progetto e a sottolineare l’attenzione verso iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni locali.
Fondamentale è stato inoltre il contributo degli sponsor privati, tra cui AGRIMOV e Selleria Giallongo, che hanno sostenuto concretamente la realizzazione di uno spettacolo ambizioso e articolato, contribuendo alla riuscita di una produzione capace di portare in scena professionalità, passione e cultura.
Un ringraziamento particolare va all’ASD Spettacoli Equestri e a Maria Purità, che ha creduto nel gruppo, accompagnandolo e sostenendolo nel percorso che ha portato alla realizzazione di “Agorà”. La sua fiducia ha rappresentato un elemento importante per un progetto nato dalla passione e dalla volontà di raccontare, attraverso il linguaggio universale del cavallo, una parte autentica dell’identità siciliana.
“Agorà – Storie di anime siciliane” ha così lasciato al pubblico non soltanto immagini spettacolari, ma soprattutto un’emozione. Quella di una Sicilia raccontata attraverso i suoi luoghi, i suoi gesti, la sua memoria e il rapporto antico tra uomo e cavallo. Un viaggio nella tradizione capace di parlare al presente e di dimostrare come l’arte equestre possa ancora oggi diventare cultura, spettacolo e potente strumento di valorizzazione del territorio.
La serata alla FAM di Ragusa si è trasformata così in un omaggio alle “anime siciliane”: persone, passioni e tradizioni che, attraverso il talento di giovani artisti e cavalieri, continuano a mantenere vivo un patrimonio che merita di essere raccontato, sostenuto e proiettato verso il futuro.
I Cavalieri:
Raffaele Caccamo, Giuseppe Causarano, Salvatore Causarano, Maddy Cartia, Mattia Amorelli, Vincenzo Maggio, Alex Marinero, Giovanni Donzella, Luigi Alescio, Giovanni Di Marco, Manuel Di Benedetto, Riccardo Di Benedetto, Gaetano Mansueto, Leonardo Donzella, Giuseppe Decaro, Giovanni Agnello, Angelo Vaccaro, Dino Ciavorella, Franco Donzella, Salvatore Ficili, Andrea Carbone.
I Figuranti:
Margherita Veneziano, Sciana Mansueto, Nicolò Galesi, Marco Galanti, Riccardo Marinero, Valeria Migliorino, Laura Migliorino, Fabiana Occhipinti, Sofia Iacono, Giulia Parisi Assenza, Asia Calabrese, Paolo Alescio,Sarta Giuseppe
Foto: Paola Magro
















